domenica, settembre 19, 2010

sabato, agosto 14, 2010

cerchi.

Era il 29 maggio 2008 quando scrivevo su queste pagine:
Tra tre giorni inizierà la mia nuova vita, a Firenze, dopo che una moltitudine di cicli ha scattato la serratura alle mie spalle (...) Forse salterò nel vuoto e ritroverò le parole. Una dietro l'altra, come colorati fazzoletti da prestigiatore. E magari, rovistando in un cilindro, troverò qualcosa di talmente eccezionale da cancellare il vuoto di questa pagina.


Vi chiederete, forse, cosa è successo da allora. Pochi e stringati, i post.
Vi chiederete se saltando nel vuoto, poi, ho ritrovato tutte le parole. Vi chiederete se ho trovato quel qualcosa di talmente eccezionale da cancellare il vuoto di quella pagina.

Sarò sintetico: No. Una consonante ed una vocale abbracciate in un oggettivo e poco entusiastico bilancio.
Questo perché quello che speravo di trovare, quello per cui ero venuto, la ridicola favola del ragazzo di provincia che arriva nella grande città trovando l'amore e il lavoro dei suoi sogni non si è realizzata. Non che aspirassi a tali fantasie ovviamente, ma avvicinarsi ad una versione sbiadita di quella fiaba inquinata di mille compromessi non sarebbe stato male dopotutto.

Rimpianti? Tempo buttato? Assolutamente no. Sono cresciuto: piu rapidamente in questi due anni che nelle manciate di anni passati. Ho conosciuto persone fondamentali nella costruzione del mio essere contemporaneo, e che spero resteranno sempre nella mia vita. E mi sono sbrodolato in mille stronzate che avevo bisogno di compiere. Esperienze che adesso giudico essenziali e irrinunciabili.
Ho capito tante cose. E tante ne dovrò ancora capire.
Ma il solo aver districato la nebbia su quello che voglio e non voglio nella mia vita a lungo termine alleggerisce il mio bagaglio.
Stavolta non mi sbilancerò in profezie e pronostici. La vita è meno magica di come pensiamo.

E mentre cala l'ombra di un cerchio che sta chiudendo mi guardo intorno fiducioso che una nuova alba mi attiri nella sua orbita.

martedì, marzo 23, 2010

il nulla

Scrivo qua, adesso, perchè so che probabilmente non leggerà nessuno.
Uno sfogo tra me e me, a porte chiuse, senza necessità di confronto e feedback alcuno.
Potrei persino scrivere sgrammaticato, usare le K e altri orrori sintattici: perkè in fondo nnn me ne frega un 1ca220. Figurarsi a voi.

Non è successo assolutamente niente. Non c'è sarcasmo, ironia, vittimismo alcuno.
Voglio solo godermi il silenzio che segue ogni mia azione. Come succedeva in un tempo diverso.

Senza guardarmi indietro, avanti.  O solamente accanto.
Smettere. Di dover calcolare. Dosare. Frasi e parole. Azioni e reazioni.
Relazioni internazionali degne delle machiavelliche dinamiche politiche.

Rivoglio quella semplicità,  ora.

Che equivale, necessariamente, allo stare da solo.


martedì, febbraio 02, 2010

psycho-facebook

uno dei suoi messaggi pubblicitari laterali:



venerdì, ottobre 30, 2009

che fine ha fatto Carmen Sandiego.

il tirreno online


rm-online.it



mercoledì, settembre 30, 2009

venerdì, agosto 21, 2009